< Torna al blog

COSA VUOI FARE DA GRANDE? Un esercizio creativo per sognare, conoscersi e realizzarsi nella vita.

CATEGORIE:

Spunti & Risorse

Da bambini era facile rispondere alla domanda “cosa vuoi fare da grande?”. Questione fondamentale per realizzarsi nella vita: ci fa sognare un futuro legandoci a uno scopo, ci fa sentire sicuri e ci motiva nel presente dando un senso a ogni azione quotidiana.

Io volevo fare il pompiere, perché salvava la gente rischiando la propria vita tra le fiamme. Tu? 🙂

Da adulti diventa difficile rispondere a questa domanda e abbiamo l’impressione che sia sempre tardi per iniziare qualcosa, decidere di essere qualcuno. Siamo un po’ condizionati dall’esperienza passata, un po’ dal nostro pensiero concreto (invece che dal pensiero creativo) e un po’ da una società frenetica che ci giudica e ci vuole sempre “pronti e sull’attenti”. Un po’ da…(puoi aggiungerci ciò che vuoi).

Chi mi conosce, sa che il mio metodo non si concentra sui motivi, sul passato o sulle cause di un comportamento. Preferisco riflettere sul futuro, utilizzando il pensiero creativo. Il passato può essere uno spunto ma la creatività ci aiuta a proiettarci in futuro. Alcune tecniche possono essere utili come la la focalizzazione e la pausa creativa.

Focalizzazione

Durante un colloquio per il servizio civile, a 25 anni mi chiesero “Vuoi fare l’organizzatore di eventi o lo psicologo”? Fu una domanda inaspettata. Io risposi: “Tutti e due. Per ora, sto organizzando un festival di 3 giorni e intanto continuo a studiare”. Superai il colloquio ma dovetti rifiutare: ero concentrato a terminare l’università e a realizzare uno dei progetti più importanti della mia vita: il CeRebration Festival.

In quel periodo ero focalizzato su due ambiti e due progetti fondamentali: la formazione universitaria e il volontariato in Associazione. Ero determinato nella scelta: li faccio entrambi.

A 29 anni, però, arrivò un momento di crisi: non credevo più a nulla, né a me stesso e né ai miei. Dopo una serie di eventi, persi la fiducia in me stesso e la sicurezza che qualcosa potesse davvero accadere. E ora cosa faccio?

Resto focalizzato: Quali sono gli ambiti in cui voglio usare la mia creatività?Il lavoro.
Mi prendo una pausa creativa: cioè fermo i miei pensieri, li collego tra di loro.

Quali domande e idee mi vengono in mente? Subito pensai a queste: Cosa ho imparato finora, cosa mi distingue dagli altri? Chi voglio diventare da grande? 

Pausa creativa

Il pensiero è come un ruscello se lo blocchi, trova altre vie per continuare a scorrere. (De Bono).

Avevo bisogno di un percorso di orientamento e Life Coaching per trovare la mia strada e orientarmi verso un lavoro che potesse unire le mie passioni e valori come persona a competenze e abilità come professionista. La mia pausa creativa, consisteva nel dedicare volontariamente del tempo a quei pensieri.

Un giorno, mentre svolgevo un esercizio, mi tornavano in mente persone incontrate del passato: mi accorsi di come alcune domande avevano già una risposta. Girai pagina e iniziai a prendere appunti di pensieri e concetti.

Scoprivo che nel mio presente c’era una parte di loro: ad esempio la disponibilità e la pazienza di mio papà, il coinvolgimento dei capi scout, la creatività di Enrico, la musica di Vincenzo, la ribellione e diversità di Vasco. E nel futuro? Era molto simile: il significato e l’esperienza di quelle persone, per me erano un punto di riferimento per costruire un futuro e raggiungere obiettivi.

A volte, basta dedicare del tempo, prendersi una pausa, riflettere su di sé. Riflettere sul passato, per apprendere da esperienze e persone di significato (fallimento incluso) e proiettarsi in un futuro: perché è lì che siamo diretti.

“Partendo dal proprio sogno ogni meta è raggiungibile finché l’aspirazione ti accompagna” (Giuseppe Cicero)

Come continuare a credere nei propri sogni e sapere cosa voler fare da grande?

Focalizzandomi su me stesso e prendendomi una pausa, avevo tracciato strade, linee e schemi che iniziavano a dare senso e direzioni sempre più chiare della mia vita.

Questa consapevolezza, mi aiutò a prendere importanti decisioni: cambiare lavoro, dedicare un anno a me stesso, riprovare e riprovare l’esame non superato, iscrivermi a un master di coaching, crearmi un mia specifica identità online.

De Bono chiama “pausa creativa” e “focalizzazione”due tecniche per stimolare la creatività: scegliere di fermare i propri pensieri e focalizzarsi su uno specifico ambito, produce concetti e idee che guidano l’uomo verso la realizzazione. Così, ho messo appunto un esercizio che ho chiamato: scopri i tuoi mentori.

3 passi per sognare, conoscerti e realizzarti

Passo 1

  • Prendi un foglio bianco. Elenca i tuoi mentori, iniziando dalla tua infanzia a oggi. Nella vita tutti abbiamo avuto mentori: genitori, conoscenti, amici, amici di amici, capi gruppo, professori, personaggi di film, attori, scrittori, poeti, cantanti etc.

Pensaci e vedrai che vale anche per te. Elencane più che puoi, almeno tre.

  • Per ciascun mentore, elenca le prime parole che ti vengono in mente. Se non riesci, puoi chiederti: Cosa mi ha insegnato? Cosa ho imparato? Perché stimavo quella persona? Quali emozioni mi ha trasmesso?

Usa parole singole che racchiudono in sé dei concetti, emozioni, sentimenti, modi di essere, pregi, ruoli sociali. Fatto? Prosegui solo dopo che hai svolto il passo 1.

Fatto? Sicuro? Uhmm… 🙂 va bene, andiamo avanti, leggi prima tutto.

 Passo 2

  • Evidenzia con un pennarello giallo le parole che ti descrivonorappresentano nel presente, cioè rispondono alla domanda “Chi sono/come sono oggi?”
  • Con un pennarello verde, invece, le parole che ti raffigurano in futuro e rispondono alla domanda “Chi/Come vorrei essere domani?”.

Passo 3

  • Elenca una serie di azioni per realizzare ciò che desideri essere o diventare.

Ora, cosa è cambiato dentro di te? Scrivimi un’email, sono curioso! Oppure, se vuoi confrontarti con me, fissiamo una consulenza gratuita* (*Valida fino a ottobre 2018. Ho aggiornato le mie tariffe, contattami per informazioni) nel mio nuovo studio o a distanza su Skype o Whats App. Clicca qui per scrivermi.

Michele ha già sperimentato questo esercizio su di sé e dice:

“Ho esplorato e descritto le caratteristiche dei miei Mentori (attori di film, persone che ho incontrato, insegnati, cantanti, etc.) che più mi hanno emozionato e ispirato nel corso della mia vita, e che del resto sono parte di me e inconsapevolmente hanno diretto le mie scelte lavorative e il mio essere persona. Dopo aver tracciato le caratteristiche di come mi percepisco ho elencato quelle che vorrei raggiungere e mi sono accorto che alcune di queste erano già presenti.”

Tienimi aggiornato sulle tue scoperte e sul tuo viaggio, ci conto.

Alessandro

Articoli consigliati per te:

Percorso Orientamento: Scegli la tua strada.

CREATIVITÀ: per scegliere la tua strada

CREATIVITÀ: come creare ciò che vogliamo. Le 5 tappe di pianificazione creativa.

Condividi l'articolo scegliendo il tuo social preferito e lascia il tuo commento qui sotto.