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CREATIVITÀ: mappe mentali come strumento

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Spunti & Risorse

Le mappe mentali come strumento per creare, pensare e memorizzare.

Forse è la prima volta che ti approcci alle mappe mentali oppure, come me, le hai già sentite nominare più volte senza mai utilizzarle. Probabilmente le hai usate per preparare gli esami e ne hai scoperto l’utilità. Ma…sai perché sono così funzionali? Da quando l’ho scoperto, non sono più riuscito a farne a meno e la mia vita ha raggiunto un livello maggiore di produttività e creatività.

A maggio 2017 ho partecipato ad un incontro di Incitement Italy, a Rimini. Tra gli invitati c’era l’inventore delle mappe mentali, Tony Buzan: 74 anni, vestiti colorati, sorriso stampato in viso 24h su 24h e di acutissima intelligenza. Premio nobel per la pace, alle spalle numerose esperienze di successo in ambito educativo, formativo, psicologico e sportivo.

Nel suo libro scrive:

il cervello umano non pensa per barre degli strumenti menu: pensa organicamente come tutte le forme naturali, con il sistema circolatorio e nervoso del corpo umano, o i rami di un albero e le venature in una foglia. Così pensa il cervello. Per pensare bene ha bisogno di uno strumento che rifletta quel flusso organico naturale. Quello strumento è la mappa mentale. (Tony Buzan)

Questa è la trovata geniale: aver creato uno strumento che aiuta il cervello a pensare e a creare, essendo costruito seguendo la sua stessa struttura e modalità di funzionamento.

Numerose sono le testimonianze di aziende, manager e liberi professionisti che hanno applicato la mappa mentale nell’ambito lavorativo e personale: per sviluppare un prodotto, costruire e orientare un team, definire strategie di comunicazione, di sviluppo economico o semplicemente per pianificare la settimana e fare la spesa.

Come funziona il cervello creativo e, quindi, una mappa?

PENSIERO LATERALE

Secondo lo psicologo Edward De Bono, nella risoluzione di un problema, è importante allontanare il cervello dalla logica del pensiero lineare attraverso cui, individuando una causa iniziale, si va alla ricerca di un’unica soluzione finale. Utile, invece, favorire il pensiero laterale, cioè postulare molteplici ipotesi di risoluzione del problema, cercando spunti e risorse dagli elementi che ci circondano o che fanno parte dell’esperienza passata. Creare associazioni di idee e di immagini, lasciandole fluire e imprimendole su una mappa che ha la stessa forma di un neurone, può risultare di grande efficacia.

PENSIERO INTEGRALE

Durante il suo intervento, Tony dimostrò con un esercizio di gruppo quanto una specifica convinzione è radicata nel senso comune tra gli uomini e che può risultare limitante per la creatività: il fatto che il cervello sia diviso in un due emisferi, ciascuno deputato ad alcune funzioni. Ad esempio: la parte destra, quella creativa, istintiva, irrazionale, utilizzata nella musica, l’arte e il sogno; la parte sinistra, quella logica, razionale e metodologica utilizzata nel linguaggio, comunicazione verbale e matematica. “Sbagliato, sbagliato!” Esclamò al termine dell’esercizio. “Se crediamo questo, limitiamo la capacità del nostro cervello di creare e funzionare al 100% integrando le due funzioni”.

La mappa mentale, con l’uso di colori, immagini e parole chiave attiva, nella totalità, la neocorteccia, la parte del cervello che integra le funzioni degli emisferi, quindi il pensiero integrale. Così, si creano collegamenti sinaptici, ovvero spazi tra un neurone e l’altro.

IMMAGINAZIONE & PENSIERO RADIALE

Il cervello non funziona in modo sequenziale ma crea immagini e associaizioni tra idee e concetti, seguendo una struttura a raggiera: l’impulso parte dal centro del neurone e si irradia tutto intorno. La mappa mentale, costituita da una parte centrale in cui risiede l’idea principale, si irradia verso l’esterno attraverso ramificazioni sulle quali il cervello riesce a creare collegamenti tra parole e immagini. Quando usi la mappa, ti accorgi che da ogni parola scritta, riesci in poco tempo a crearne altre, seguendo una logica concettuale che può aiutare a ordinare le idee su un concetto ignoto o un obiettivo da raggiungere.

Dopo quell’incontro, ho iniziato a usare le mappe in due occasioni:

  1. ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE SETTIMANALE

    Ogni inizio settimana, costruisco una mappa per gestire, organizzare e realizzare tutte le attività principali della mia vita, assicurandomi di non perdermene nemmeno una: il lavoro, lo svago, la spesa, le relazioni sociali, le attività di volontariato e pure la nutrizione e la pulizia della casa (certo, altrimenti sono le prime a essere tralasciate quando si lavora da freelance!)

  2. LAVORO

    Nelle mie sessioni individuali, ho scoperto la potenza della mappa per aiutare i miei clienti a :

  • FAR CHIAREZZA SU SE STESSI: conoscere se stessi e focalizzare l’attenzione sulle proprie capacità, competenze, risorse e desideri;
  • ORIENTARSI: cioè scegliere la strada adatta alle proprie capacità, competenze ma soprattutto valori e obiettivi;
  • CREARE UN’IDENTITÀ PROFESSIONALE: trasferibile, ad esempio, su un portfolio e in strategie per il personal branding cioè la valorizzazione e la comunicazione di se stessi. Attività utile per costruire fiducia, visibilità e credibilità agli occhi di potenziali clienti.

*Nella foto, la bozza della mappa mentale utilizzata durante una sessione in un parco a Padova per conoscere il “posto nel mondo” di D. con cui quel giorno lavoravo. Siamo partiti, dall’idea centrale denominata “Dove sto?” e rappresentata da una barca.

L’obiettivo (metaforico) era di descrivere le proprietà e le caratteristiche strutturali della barca per valutare quale parte richiedesse una “manutenzione” al fine di salpare dal porto e dirigersi verso l’isola da lui desiderata ovvero il luogo in cui realizzarsi svolgendo il lavoro adatto ai suoi sogni e ai suoi valori.

L’isola che non c’era ma che iniziava a intravedersi grazie al potere della Mappa Mentale.

Per approfondimenti, leggi il libro “Mappe mentali per il mondo del lavoro” di Tony Buzan con Chris Griffiths e visita www.imindmap.com per il software delle Mappe Mentali.

Se vuoi imparare ad usarla per gestire il tuo tempo o per costruire la tua identità da professionista, contattami per una consulenza gratuita durante la quale ti darò info necessarie per proseguire in autonomia 😉.

Buone mappe

Alessandro

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