Rimedi per l’insonnia per spegnere il cervello e tornare a dormire

9 Feb 2026 - Psicologia

Rimedi per l’insonnia per spegnere il cervello e tornare a dormire

Capita così: la notte arriva, ti metti a letto e la mente si accende. Inizia l’incubo a occhi aperti e la ricerca dei rimedi per l’insonnia. Più guardi l’orologio, più senti la pressione salire. Più cerchi di non pensarci e rilassarti, più ti innervosisci. Il sonno, che dovrebbe essere un abbandono naturale, diventa improvvisamente un esame da superare, una prestazione da garantire.

In questo articolo vedremo come nasce e si mantiene l’insonnia, quali sono le tentate soluzioni che la peggiorano e un esempio di rimedio per l’insonnia, calzato a misura su coloro che cercano di sforzarsi ad addormentarsi ma non riescono.

Come diceva William Shakespeare: “Il sonno è il balsamo delle menti ferite […] il principale alimento nel banchetto della vita”. Quando questo alimento viene a mancare, l’intera giornata ne risente.

Quando il sonno diventa un controllo: il paradosso che ti tiene sveglio

Il sonno è un processo fisiologico spontaneo. Qui risiede il paradosso: più cerchi di renderlo spontaneo e più non riesci. Cercare rimedi per l’insonnia, è come cercare di stare a galla in acqua muovendo velocemente gli arti e respirando: si finirà per affogare. Invece, basterebbe muovere gli arti e respirare lentamente per galleggiare.

Nella cercare di addormentarsi l’organismo si attiva, assumendo uno stato opposto a quello di rilassamento, necessario per scivolare nel sonno.

Varianti e manifestazioni dell’insonnia

Siamo tutti diversi: non esiste modalità e tecnica valide per tutti. Tuttavia ecco tre modalità e tentate soluzioni fallimentari che spesso riscontro nel mio studio a Padova.

  1. L’addormentamento impossibile: Ti metti a letto e inizi a fare “tentativi” (respiri, tecniche, posizioni). Ma ogni tentativo è un controllo: “Sta funzionando?”. Questo monitoraggio continuo tiene il cervello in stato di veglia.
  2. Ti svegli di notte ma “inizia il giorno”: Ti svegli alle 3:00 e inizi a pensare alla giornata o, peggio alla vita: il lavoro, le chiamate da fare, le email, le scadenze, gli errori passati, le tue insoddisfazioni. Il letto si trasforma da luogo di riposo a tribunale del rimuginio.
  3. L’ansia anticipatoria del giorno dopo: Già dal pomeriggio inizi a pensare: “Stasera devo dormire per forza, altrimenti domani sarò una larva”. Questa pressione trasforma il cuscino in un ring, ti sforzi a combattere l’insonnia senza risultati.

Le “Tentate Soluzioni” che alimentano l’insonnia

Secondo la logica della Terapia Breve Strategica, il problema è spesso mantenuto da ciò che fai per risolverlo, citando Paul Watzlawick “nel problema c’è spesso già la soluzione”.

  • Sforzarsi di dormire: È il sabotatore numero uno. Trasforma un atto naturale in una performance.
  • Controllare il pensiero: Provare a “non pensare” o “svuotare la mente” produce l’effetto opposto: i pensieri aumentano.
  • Rituali rigidi: Tisane, luci soffuse, assenza di rumori, psicofarmaci o omeopatia. Se diventano “obbligatori”, creano la paura che, senza di essi, dormire sia impossibile.
  • Uso disfunzionale della tecnologia: Scrollare i social per stancarsi, ignorando che la luce blu e gli stimoli digitali dicono al cervello che è ancora pieno giorno.

Conseguenze psicologiche e pratiche

Non dormire non logora solo il corpo e la mente durante le giornate ma mina la tua identità. Inizi a sentirti “diverso” dagli altri, meno capace, più fragile. La stanchezza cronica porta a:

  • Irritabilità nelle relazioni.
  • Calo della performance lavorativa.
  • La sensazione di non essere più padroni della propria vita.

Strategie della Terapia Breve Strategica a Padova

Nel mio lavoro come psicologo a Padova, non cerchiamo le cause nel passato remoto. Ci concentriamo su come funziona il blocco oggi. Cerchiamo di conoscere meglio il tuo problema con l’obiettivo di creare una esperienza emozionale correttiva utile a trovare il rimdio per l’insonnia, attraverso tecniche paradossali e prescrizioni specifiche validate in numerosi casi dal prof. Nardone e terapeuti affiliati in tutto il mondo.

Un esempio di rimedio per l’insonnia: “Occhi chiusi fino alla sveglia”

Se soffri di insonnia, il problema spesso non è che “non sei capace di dormire” ma che cerchi di addormentarti. E più ti sforzi, più il cervello resta acceso. Il prof. Nardone cita spesso questa tecnica come utile a performer come artisti o atleti che faticano a dormire la notte prima di un’importante competizione: è apparentemente semplice, perciò efficace e consiste nello smettere di sforzarsi e restare con gli occhi chiusi fino al suono della sveglia.

Come si fa:

  1. Vai a letto, considerando circa 6-8 ore al suono della sveglia e chiudi gli occhi.
  2. Da quel momento, l’unico compito è questo:
    restare con gli occhi chiusi fino al suono della sveglia.
  3. Se arrivano pensieri, immagini, ricordi, preoccupazioni: lascia andare la mente dove vuole, come se stesse guardando un film. Non devi bloccare questi pensieri, né seguirli bene, né scacciarli ma osservarli con gli occhi della mente ma con le palpebre chiuse.
  4. Se ti alzi per andare in bagno o per bere dell’acqua, bisogna farlo sempre con gli occhi chiusi: ormai la propria casa si conosce bene e ci si può muovere anche con la luce spenta.

L’idea è: “Io non devo controllare il sonno. Devo permettere al cervello di spegnersi quando vuole.” 

Spesso accade che la gente si addormenta, altre volte si riposa a sufficienza per poter affrontare la giornata. Ciò che le neuroscienze dimostrano, quanto accade è questo: basta restare con gli occhi chiusi per far arrivare un messaggio al nostro cervello di spegnere quelle strutture del sistema nervoso necessarie ad abbassare il livello di eccitazione e farci riposare (come la corteccia prefrontale o aree del tronco encefalico).

Benefici: tornare a vivere

Quando il meccanismo si sblocca, il cambiamento è rapido:

  • Recupero dell’energia e della lucidità.
  • Scomparsa dell’ansia da prestazione notturna.
  • Ritorno a una vita sociale e lavorativa piena.

“Pensavo di aver perso la capacità di dormire. Invece dovevo solo imparare a lasciarmi andare, senza sforzarsi. Al mattino sono pieni di energie”. (Racconta T. un paziente che ha seguito un percorso in studio a Padova).


Conclusione: riprendi il tuo riposo

Se l’insonnia è diventato il tuo incubo è il momento di cambiare strategia con cui cerchi di addormentarti. Non sei “diverso dagli altri” ma sei solo incastrato in un circolo vizioso.

Se cerchi un psicologo ansia Padova o un esperto in terapia breve strategica Padova, sono da anni partner ufficiale di GuidaPsicologi e posso aiutarti a ritrovare il tuo equilibrio. Il sonno è un diritto del tuo corpo, riprendiamocelo insieme.

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Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo Psicologo Breve-Strategico.
Ricevo Online o a Padova zona Voltabarozzo, via del Cristo, 54 – Aiuto persone ad uscire da momenti di crisi, imparando a gestire ansie, paure, angosce, panico, ossessioni, pensieri negativi, tornando a viversi la vita, le relazioni, il lavoro. Leggi le recensioni cliccando qui. Prenota subito un colloquio via mail info@alessandro-conforti.it o via WhatsApp al +393283489136

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