ARTE DEL RIMANDARE: come e quando farlo?

Aale

4 motivi per non rimandare

Rimandare attività è tra i migliori modi per evitare una situazione che ci mette in difficoltà. Rimandare ci permette di vivere la vita che vogliamo. O forse non sempre?A volte ho rimandato esami difficili per dedicarmi a quelli più semplici ma questo non mi aiutava a realizzare ciò che volevo, cioè laurearmi. Ho rimandato appuntamenti di lavoro per evitare la paura e il disagio: invece che ascoltare queste emozioni e gestirle, sono fuggito e ho perso l’occasione. In più, mi sono accorto che rimandare mi creavo un sacco di problemi.

1. ZERO ENERGIE E OCCASIONI

Perdevo le informazioni fresche raccolte a lezione e accumulando lo studio nei mesi successivi disperdevo energie e concentrazioni. Perdevo occasioni e possibilità di essere assunto perché una persona più coraggiosa e determinata era stata già selezionata. Cogli l’attimo, potrebbe non ritornare: Carpe diem!

2. TENSIONI MUSCOLARI

Quando rimando, sento irrigidirmi il collo e le spalle. Segue un lieve mal di testa, sensazioni molto fastidiose che rovinano la giornata. Secondo Kurt Lewin,

Ogni uomo è sempre in azione e teso verso il raggiungimento di obiettivi per la sua realizzazione.

Questo stato di tensione persiste finché un compito non è portato a termine. A me colpisce fisicamente cervicale e la spalla. Se ci penso, preferisco il sollievo e il rilassamento di un compito concluso. Prima il dovere e poi il piacere (vs dolore).

3. POCA MEMORIA 

Durante un esperimento di Zeigarnick sulla memoria, si chiese a dei soggetti di svolgere dei compiti: ad alcuni fu chiesto di passare ad altre attività, lasciando dei compiti interrotti. Si notò come le attività terminate erano più facilmente recuperabili dalla memoria rispetto a quello lasciate in sospeso. Ritengo che tutte le esperienze abbiano qualcosa da insegnare, compresi i fallimenti. Se voglio imparare da esse e dai miei errori, sarebbe meglio ricordarle, portandole termine.

4. STOP CRESCITA

Mi allontano dai problemi e non imparo a viverli e a risolverli: così non apprendo a gestire lo stress, a essere flessibile ai cambiamenti e abile a gestirli. Non cresco e non imparo a costruire la vita e il lavoro che voglio.

COME E QUANDO RIMANDARE?

Preferisco farlo quando ho altre priorità e obiettivi, cioè valuto di avere attività da concludere a breve termine, che danno valore e benessere al presente o a un futuro imminente. Rimando e mi impegno a ri-pianificare subito l’attività, decidendo quale giorno dedicarmi ad essa, aumentando la probabilità che questa si realizzi.

Alcune domande possono aiutarti:

1- VALUTAZIONE DELLE PRIORITÀ E DEGLI OBIETTIVI
Quali vantaggi ricavo se rimando questa attività?A cosa voglio dare priorità?

2- RI-PIANIFICAZIONE
Chiediti “È possibile che l’attività rimandata si ripeta in futuro? Quando?

Prendi la tua agenda e segna quando farlo, con l’obiettivo di creare un futuro migliore, quello che desideri.

Non si può mai pianificare il futuro pensando al passato (Edmund Burke)

Buona ripianificazione.

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Alessandro Conforti Psicoterapeuta Padova
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Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo  Psicoterapeuta Breve-Strategico.
Ricevo Online o a Padova zona Voltabarozzo, e aiuto persone ad uscire da momenti di crisi, imparando a gestire ansie, paure, angosce, panico, ossessioni, pensieri negativi, tornando a viversi la vita, le relazioni, il lavoro.