< Torna al blog

PRENDERE DECISIONI: con l’istinto o la ragione?

CATEGORIE:

Spunti & Risorse

Ogni nuova esperienza è fatta di dubbi, incertezze e momenti in cui c’è da prendere decisioni. Cosa seguire, istinto o ragione? Nei primi mesi del mio nuovo lavoro, ricevetti l’invito a partecipare gratuitamente ad un evento. Fui invitato dal Presidente dell’Associazione, interessato a una collaborazione.

Fin qui, tutto bene, anzi…ero molto entusiasta di iniziare una nuova esperienza e consapevole che, a un certo punto, avrei dovuto prendere decisioni ma intanto “Godiamoci il momento e le prime sensazioni – ripetevo tra me e me. Cosa succede in questi primi momenti?

All’inizio non sai mai come ti va: ti guardi intorno, parli, ascolti, esplori. Valuti, giudichi e di fai un’opinione su ciò che vivi. A volte segui il tuo intuito, istinto, inconscio, chiamalo come vuoi, per sentire e percepire con i sensi diversi dalla ragione. Oppure ti fai guidare dalla logica pensi a esperienze passate o ti proietti in futuro, immaginando cosa può esserci di negativo e positivo.

Queste modalità ci servono per conoscere il mondo, agire, scegliere.

Servono per prendere decisioni, come si suol dire, “di pancia” seguendo l’istinto o “di testa” seguendo un ragionamento “logico”, a partire da esperienze passate: tu cosa preferisci usare?

Gerd Gingerenzer, psicologo tedesco esperto di processi mentali per prendere decisioni, suggerisce una via di mezzo. Prima, però, continuo con il mio racconto.

Al termine di quell’incontro  sensazioni “di pancia” e ragionamenti logici erano sfavorevoli: se mi avessero subito chiesto “vuoi collaborare con noi?” forse avrei detto di no. Da un lato l’ “istinto” diceva “NO, non ti fidare”: c’erano una serie di cose che non mi convicevano. Dall’altro c’era la ragione che mi diceva “NO, non ti fidare nemmeno dell’istinto, perchè non hai esperienza in questi ambiti, quindi fai prima esperienza”. Così è stato: aveva ragione la ragione :). Quelle sensazioni iniziali erano errate e l’esperienza mi ha portato a instaurare una collaborazione che ha avuto molto di proficuo.

Ora, ti chiederai: “Cosa c’entra l’esperienza con la ragione e l’istinto?”

Serve acquisire un mix di logica pensata e abilità spontanea tipico degli atleti (Gingerenzer).

Gingerenzer, sostiene che l’uomo abbia una cassetta degli attrezzi: cioè regole e schemi mentali per prendere decisioni, tramandate dai nostri antenati e apprese da sensazioni ed esperienze quotidianeFacciamo esperienze, le raccogliamo nella memoria, le consolidiamo in schemi e le trasformiamo in modalità comportamentali istintive e automatiche: immagina di fuggire dalla tua stanza appena entra un’ape dalla finestra, di pigiare freno-frizione-accelleratore mentre guidi o di scegliere un partner: prima di farlo, quanti secondi ci pensi?

Abbiamo la capacità di memorizzare schemi di azioni o comportamenti passati e ripeterli in modo inconsapevole.

Le neuro-scienze rilevano addirittura una modifica del cervello: i musicisti sviluppano maggiormente aree coinvolte nel loro processo creativo. Gli atleti, man mano che si allenano, eseguono azioni in modo automatico e istintivo, migliorando performance e raggiungendo obiettivi di successo.

Le esperienze creano basi e schemi per potere reagire di istinto. Possiamo fidarci del nostro istinto, quindi, solo se siamo molto esperti in un ambito e pratichiamo alcune azioni da tanto tempo.

Seguendo Gingerenzer, serve creare il giusto mix, per prendere decisioni, tra ragione e istinto.

Ragione: LOGICA PENSATA al 40%

Se sei alle prime esperienze diffida dalle tue sensazioni, usa la logica. Piuttosto mettiti alla prova e allena il tuo istinto per la prossima volta. La ragione ci distingue dagli animali: usiamola, basta il 40%. Fermati e fatti due domande. Rifletti sul futuro. Ad esempio:

  • Quali sono le conseguenze di questa scelta?
  • Quanto mi avvicinano all’obiettivo che voglio raggiungere?

Istinto: ABILITÀ SPONTANEA al 40%

Se sei già esperto, allora il tuo istinto può aiutarti. Puoi fidarti della memoria immagazzinata nel tuo corpo durante le esperienze passate. Ma come essere certa delle tue sensazione? Ancora una volta, allena il tuo ascolto, Fermati, osserva, ascolta.

  • Cosa succede al corpo?
  • Cosa sento?
  • Quanto posso fidarmi del mio istinto?
  • Quante volte ho provato questa sensazione e ha avuto riscontro nella realtà?

Se, prima di una scelta, provi a mescolare questi due ingredienti, li scrivi su un foglio e ti accorgi che pareggiano (40% e 40%) riuscirai a prendere facilmente una decisione e l’esperienza (il restante 20%) sarà sempre la migliore insegnante di sempre. Se sei incerto o ti accorgi che c’è differenza tra i due poli (pancia-ragione) invece che affidarti rigorosamente a uno dei due, sfrutta subito il 20% e lanciati nell’esperienza, chissà se il Principio di Pareto può valere anche qui :-): il 20% dell’esperienza ti darà l’80% di risultati e avrai imparato qualcosa che ti servirà in futuro.

Buona scelta

Alessandro

ARTICOLI CONSIGLIATI PER TE:

ESPERIENZA: apprendere dai fallimenti

 

INDECISIONE: come scegliere tra più possibilità

Condividi l'articolo scegliendo il tuo social preferito e lascia il tuo commento qui sotto.