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CREATIVITÀ: scegliere un lavoro nella confusione totale.

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SEMPLIFICARE: potresti farlo per stimolare la creatività e scegliere un lavoro

Immagina di esserti perso in auto. Davanti a un incrocio, trovi 5 segnali con il nome di 5 città. Sono tutte città sconosciute, tranne una: è la città natale del nostro amico di infanzia. Una città che non abbiamo mai visitato ma che è nella nostra memoria. Quale direzione scegli? Senza nessun altro tipo di riferimento, io sceglierei la città del mio amico: non l’ho mai visitata ma mi ricorda lui.

Il neuroscienziato Damasio sostiene che l’uomo, per prendere decisioni, debba avere un punto di riferimento. Può essere un’immagine nella mente legata al passato, a un ricordo o a un’emozione. Forse è per questo che io decido di “svoltare a sinistra verso la città del mio amico di infanzia.”

Ho semplificato al massimo la teoria di Damasio (1994) per spiegarti un concetto. Se ti interessa, approfondisci con il suo libro “L’errore di Cartesio: emozione, ragione e cervello umano”.

Nel dubbio, dunque, semplifico e scelgo l’informazione più nota. Non è detto sia quella giusta. Probabilmente mi allontanerà dalla mia destinazione. Però è per me la scelta più rassicurante, vicina alla mia conoscenza. È la scelta più rapida: ho bisogno di rapidità. Altrimenti, fermo davanti all’incrocio, posso essere tamponato da un’auto in arrivo.

COME SCEGLIERE UN LAVORO?

Troppe informazioni ed esperienze possono confonderci e bloccarci. È il caso di Gigi. A 18 anni si trova a decidere scuola e lavoro da fare, dopo tante esperienze e informazioni diverse. Gigi è frutto della mia immaginazione per aiutarci a capire meglio come funziona la creatività. Vedrai che anche dentro di te c’è un po’ di Gigi. Lui è figlio di una famiglia di fruttivendoli dal 1800. Stanco di lavorare col padre. Non è interessato né a frutta e verdura e né a proseguire l’attività di famiglia. I genitori non sono d’accordo. Lui ha altri interessi, stimoli desideri, capacità che gli fanno da guida e lo motivano di più rispetto all’idea di fare il fruttivendolo. È indeciso sul da farsi. Come potrà decidere? Fermiamoci e facciamo un passo indietro. Scopriamo cosa c’è di prezioso nella sua storia. Questo potrai farlo anche tu a fine articolo.

ESPERIENZE DI SUCCESSO E TALENTI

Durante la scuola agraria (iscritto per volere del padre) coltiva interessi e abilità in design e architettura: infatti, vince un concorso di design innovativo per la progettazione di una fattoria 4.0. Inoltre, ogni anno trascorre 3 giorni a Milano durante il Salone del Mobile, nota fiera internazionale su casa e arredamento.

Da bambino, lavorando come volontario alla fiera del suo paese, si è scoperto grande intrattenitore e musicista: con la sua chitarra riesce a creare canzoni. Ha una voce incantevole e la domenica guadagna qualche euro cantando in parrocchia. Il suo maestro di canto vuole iscriverlo al conservatorio e aiutarlo nella sua futura carriera da musicista/cantante/attore/comico. Confusione.

IL BIVIO-CONFLITTO

Alla fine della scuola è confuso e in conflitto con i genitori: proseguire gli studi o lavorare?
Si sente insicuro e indeciso. Vorrebbe scegliere da solo. È in conflitto con se stesso: vorrebbe avere le idee chiare invece no. Si trova davanti a un bivio, ci sono strade diverse, ognuna con i suoi vantaggi. Potrebbe lavorare con i genitori per portare avanti l’attività di famiglia, suonare al conservatorio e diventare esperto di spettacoli e intrattenimenti; oppure studiare design/architettura.

Gigi ha un solo desiderio: realizzarsi nella vita. Crearsi un lavoro che gli dia gratificazioni. Un lavoro in cui dare il massimo di sé ed esprimere suoi talenti e abilità.

STIMOLARE LA CREATIVITÀ

Per avere idee su cosa fare da grandi, quale lavoro svolgere, quale vita migliore costruirsi, non serve rivolgersi a cartomanti, attendere segnali dall’Universo o continuare a fare corsi su corsi per scoprire qualcosa di nuovo su se stessi e acquisire certificazioni. Basta essere un po’ più creativi del solito.

La creatività serve a creare cose nuove: una vita, un lavoro o un’ opera d’arte. Nella confusione e complessità più totali, la creatività opera meglio nella semplicità.

Come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’é in più della scultura che vuol fare.

Sostiene Bruno Munari, artista e designer che si focalizza sul processo creativo di uno sculture. Anche tu puoi applicarlo per scegliere e lo vedrai fra poco. Munari continua:

Per semplificare bisogna togliere. Per togliere bisogna sapere che cosa togliere.

E Gigi cosa può togliere? Le esperienze che non sente emotivamente forti e gratificanti: ad esempio gestire l’attività di famiglia. Gli rimarrebbero musica, spettacolo e architettura. Potrebbe togliere un’attività che sente essere più passione che lavoro: ad esempio la musica. Potrebbe scegliere ciò che lo appassiona da tanti anni, semplicemente: la carriera da architetto. Resta indeciso ma se si ferma a riflettere, è semplice trovare esperienze del passato che gli danno ulteriore conferma della strada da scegliere.

Sarà quella giusta?E se scopro di no? E dove trovo i soldi?

Se ti fai tutte queste domande, vai su youtube. Ho intervistato persone che hanno avuto queste paure e le hanno superate. Non c’è Gigi ma Giuseppe, Tamara, Nadia e altri. Per avere idee, guardati i video qui >> INTERVISTE A FREELANCE.

Il nostro Gigi, non si fa queste domande. L’unica domanda è: cosa faccio? Il suo desiderio attuale è scegliere, essere sicuro e determinato. Soprattutto, desidera convincere i suoi genitori e trovare il coraggio e le parole per spiegarglielo. Tutto che è riuscito a fare semplificando la realtà e sforzandosi di essere creativo nella difficoltà. Ha deciso infatti di studiare architettura e desing per diventare architetto.

“Essere creativi significa essere in grado di soffermarsi nell’incertezza e nella confusione.” (Capra)

Tu cosa puoi fare per semplificare?Cosa puoi togliere di inutile e demotivante?Quale attività non ti dà gratificazioni personali ed economiche?E con quale attività puoi sostituirla – e già da domani poter lavorare?

Il mio metodo di coaching creativo ti aiuta a fare luce su questo. L’ho chiamato SOSTA. Fermarsi un attimo a stimolare la propria creatività per avere nuove idee su di sé e sul futuro. Lo insegno nei corsi individuali e di gruppo e appena lo impari lo puoi applicare al resto della tua vita. Vuoi provarlo per 30 minuti gratuiti e poi decidere se comprarlo o no? Prenota una video-chiamata e ti spiegherò tutto. Clicca qui per prenotare un appuntamento gratuito.

Alessandro Conforti: aiuto le persone ad avere idee chiare su cosa fare in futuro. Uso metodi e tecniche per stimolare la creatività e avere un lavoro soddisfacente. Ti guido, ti insegno come fare. Ci incontriamo un’ora a settimana: di persona oppure online. 

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Foto di Mehmood Yousafzai da Pexels

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