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Mettersi in proprio: da dove partire se i sogni non bastano?

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Evidenza - Spunti & Risorse

A volte incontro clienti che mi dicono: “sono stanco di lavorare qui, voglio cambiare ambito. Voglio realizzare i miei sogni, crearmi un lavoro partendo dalle mie passioni”. Inoltre leggo di corsi e persone che propongono di “creare il lavoro dei sogni dalle proprie passioni”. Mi chiedo: si può creare un palazzo partendo dalla passione per i Lego? Certo ma non prima di avere acquisito competenze tecniche, imparato le leggi della fisica, chimica e matematica, valide nel mondo reale. In questo articolo parlo delle competenze tecniche, utili prima di sognare.

IL FREELANCE è COME UN MURATORE

Le fondamenta sono importanti, reggono un palazzo. Chi costruisce palazzi, prima scava e crea pilastri. Poi stanze, pareti e pavimenti. Quando il palazzo è completo, può venderlo e far abitare le sue stanze a chi cerca casa. Il muratore non sogna, progetta e costruisce. Senza sogni un palazzo si può creare, senza fondamenta no.

Un libero professionista è come un muratore: il palazzo è la sua identità professionale, le stanze sono prodotti e servizi da vendere. E le fondamenta le sue competenze tecniche. Può sognare, desiderare, aspirare ma senza competenze tecniche, il palazzo rischia il crollo.

COMPETENZE TECNICHE

Sapere fare qualcosa, è avere una competenza tecnica. Vediamo l’etimologia: competenza, deriva dal latino cum-petere, significa “Andare verso qualcosa”. La parola tecnica deriva dal greco téchné, che significa arte, intesa come “produzione di qualcosa”. 
Avere competenze tecniche, significa sapere produrre qualcosa per andare verso qualcos’altro. Il nostro muratore, deve sapere produrre cemento per creare i pilastri del palazzo. Un libero professionista deve sapere fare qualcosa per creare servizi e prodotti utili a fare evolvere la società. Leonardo Da Vinci esortava la gente dicendo:

Studiate le matematiche, non edificate senza fondamenta.

Cioè prima di costruire un palazzo o un ponte, dovete conoscere le regole e i principi della matematica. Dovete sapere fare misurazioni. Ad esempio misurare ingredienti per il cemento o distanze tra i pilastri. Le competenze tecniche possiamo riassumerle come un mix di conoscenze e abilità rispetto a un ambito specifico.

E UN LIBERO PROFESSIONISTA?

Il libero professionista deve essere specializzato in un ambito specifico, prima di costruire un palazzo e le sue stanze. Deve sapere fare qualcosa per creare qualcos’altro: cioè prodotti e servizi utili a qualcuno. Un tecnico informatico, ad esempio, deve sapere conoscere hardware e software, saper diagnosticare problemi e trovare soluzioni per ripristinare il funzionamento di un computer aziendale. Un fisioterapista, conoscere il corpo e tecniche per riabilitare una persona infortunata. Un grafico saper usare programmi e conoscere i principi della percezione in psicologia. E nel tuo caso, cosa è importante saper fare?Senza queste competenze tecniche, sono guai.

Forse so cosa stai pensando: “oltre alle competenze tecniche bisogna avere le competenze trasversali, cosiddette soft skills”. Cioè il saper essere una persona in grado di relazionarsi agli altri, lavorare in team, risolvere problemi, gestire emozioni e tutt’altro di cui ho già parlato nel mio blog qui. Certo ma oggi voglio parlare di altro.

COSA SERVE PER METTERSI IN PROPRIO?

Serve tempo, denaro, pratica ed esercizio, per acquisire conoscenzecompetenze tecniche. Prima di fare questo lavoro, personalmente ho frequentato 7 anni di università in Psicologia, 3 anni di tirocinio in psichiatria, 1000 ore di tirocinio non retribuito, per imparare ad ascoltare gli altri, a stimolarli e aiutarli a usare la creatività con lo scopo di realizzare i propri progetti di vita e lavoro. Con i miei corsi e consulenze, riesco ad aiutare chi vuole cambiare, trasformarsi. A volte uso tecniche per stimolare la creatività: avere idee per progetti futuri oppure per un regalo! Se hai tempo e denaro, inizia a studiare e ad applicarti ogni giorno per diventare esperto e tecnico in ciò che sai fare.

QUALI FONDAMENTA E QUALE PALAZZO PUOI CREARE?

Per partire dalle tue competenze tecniche, serve fare una S.O.S.T.A. Questo è il nome del metodo creativo che utilizzo. Ci soffermiamo sulla di Sosta, cioè osservare, il passato, presente e futuro. La domanda che puoi farti è questa:

“Se penso al mio passato, cosa ho imparato finora e cosa sono in grado di fare nel presente, per creare il mio palazzo e costruire stanze (quindi prodotti o servizi) in cui accogliere in futuro i miei clienti?”.

Buona riflessione

Alessandro

Laureato in psicologia. Coach professionista, orientatore e formatore. Aiuto persone e organizzazioni a stare bene, utilizzando la creatività. Svolgo consulenze individuali e di gruppo. Scrivo articoli blog per ispirare e stimolare chi desidera cambiare, avere un lavoro soddisfacente.

Prossimo evento per futuri liberi professionisti:

 

Evento: Mettersi in proprio. Come fare?

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