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RELAZIONI: come attrarre gli altri? 5 spunti e un primo passo.

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RELAZIONI: come attrarre gli altri? 5 spunti e un primo passo

Tutti abbiamo provato il timore di restare soli e ci siamo chiesti come attrarre gli altri: alla fine di una relazione, all’inizio di un nuovo lavoro o dopo il trasferimento in una nuova città.

“La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno.” Jim Morrison

Avvicinare le persone a noi ci fa sentire sicuri e apprezzati, inoltre ci protegge dai pericoli, ci fa sentire compresi e valorizzati: come persone e lavoratori.
L’errore più comune è attrarre gli altri con l’immagine o con elementi di prestigio sociale. Cerchiamo di essere belli e di apparire con un fisico in forma, un’auto costosa o con l’ultimo modello di smartphone. La psicologia sociale ha ritenuto che questi fenomeni non sono sufficienti per attrarre gli altri perché sono legati ai modelli socio-culturali dell’epoca nella quale si vive. Nel Medioevo si preferiva un corpo robusto. Immagina la Venere di Botticelli in questo quadro: all’epoca era il corpo più bello in assoluto perché le forme servivano a distinguere socialmente le donne dagli uomini o i ricchi dai poveri.

Oggi, si desidera un corpo sottile per sentirsi forti, diversi, apprezzati e desiderati (e spesso sottopeso, con devastanti problematiche sanitarie, quasi superiori all’obesità). Si nutre questa falsa credenza: ciò che i nostri occhi vedono sono quello che preferiscono. E invece….

Cosa attrae gli altri?

Dagli anni ’50, studi e ricerche di Newcomb e Co. hanno dimostrato come alcuni fattori influiscono sull’attrazione sociale – non sempre visibili agli occhi.

RASSOMIGLIANZA

Essere simili nei gusti, età, ceto sociale, situazione economica e preferenze artistiche o religiose, è tra i più forti fattori di attrazione e unione tra gli uomini. Pensa a quando sei all’estero e ti senti solo: basta incontrare un tuo connazionale e ti senti a casa. Non solo, ti senti la persona più interessante e felice al mondo.

ALLEGRIA NEI MODI

Una persona allegra, positiva e sorridente, attira sempre più di tutti. Desideriamo stare bene e tendiamo ad evitare chi ci trasmette tristezza e negatività. Tutti abbiamo conosciuto persone con un fisico “socialmente imperfetto” ma che ci attirano come calamite! “E se mi sento triste?” -potresti chiedermi. Io, quando sono triste e cupo, preferisco starmene da solo e usare strategie per gestire le mie emozioni (clicca qui per saperne di più). Non voglio contagiare gli altri. E glielo dico chiaramente, così da evitare di essere etichettato come depresso. Poi, mi preparo all’allegria o almeno ad avere un umore socialmente accettabile. Infine esco.

FRANCHEZZA

Essere sinceri, leali e onesti: dire la verità ripaga sempre bene. Usciresti con chi usa una scusa diversa ogni volta che non può uscire? Questa, è a mio parere la carta migliore da giocarsi: l’onestà. Non esiste al 100%, tutti abbiamo barato più di una volta nella vita e sappiamo essere una qualità rara, come l’oro. Ecco perché forse tutti la desideriamo. Davanti a una persona onesta ci inginocchiamo, ci fidiamo, ci avviciniamo. Forse tutti vorremmo essere come lei.

DISPONIBILITÀ ALL’AIUTO

Quando buchi una gomma, resti a piedi: desideri essere aiutato da qualcuno, vero? Eppure, quando siamo dall’altra parte, non ci fermiamo a prestare aiuto. Un giorno ho incontrato in autobus una signora che non smetteva mai di parlare: avevo chiuso una relazione e volevo stare solo, nella mia tristezza. Inizialmente non sopportavo quella signora: non era attraente. Quando ho iniziato a sentirmi attratto da lei? Appena ho percepito la disponibilità all’aiuto: lei aveva percepito il mio umore negativo e cercava di farmi ridere, raccontandomi storie o mostrandomi divertenti fotografie che si scambiavano tra amiche nei gruppi Whatsapp. Quando lo scopo del nostro dare è puro aiuto e sostegno, ciò che riceviamo è puro interesse e attenzione: le basi per una relazione.

CAPACITÀ DI AUTOCRITICA

Un giornoho deciso di interrompere una relazione perché l’altro non riconosceva i propri errori. Non era stato in grado di auto-criticarsi e la colpa era sempre mia. Come da dizionario online Treccani, nel gergo politico, l’autocritica serve a:
rilevare gli errori o anche solo le insufficienze per correggerle e trarne insegnamenti per l’avvenire.
Quando fai autocritica, osservi te stesso dall’esterno e consideri il rapporto come un’unica entità. Quando riconosci un errore lo fai perché vuoi e desideri un futuro migliore: a partire da Te. Come puoi risultare attraente se dai sempre la colpa all’altro invece che riconoscere le tue responsabilità per il bene comune?

Primo passo

Il mio primo passo preferito è frequentare luoghi, spazi, contesti e situazioni dove incontrare persone simili, con gli stessi interessi, scopi, valori. Prova a concentrarti sulle tue passioni, sui tuoi sogni, obiettivi o desideri futuri e chiediti:

Dove posso incontrare persone con i miei stessi interessi? Quali posti frequentano?

Chi cerca trova persone attraenti e diventa lui stesso attraente.

P.s. Venerdì 6 aprile inizio un corso dove parleremo anche di questo e ci saranno persone che condividono i tuoi stessi bisogni. Mancano solo 5 posti. Guarda l’evento e scrivimi per iscriverti> Corso: crea e realizza la tua vita.

A presto

Alessandro

 

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