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SOLUZIONI: cercarle guardando avanti

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Spunti & Risorse

Passare oltre.

A marzo 2017, a metà del Libro di Paul Arden, mi soffermai su questa pagina nera e decisi di condividerla su Facebook. Oggi qui con voi, sul mio nuovo sito, perché adoro la creatività dell’autore e la capacità di far luce, con una sola frase, su specifici concetti, lasciando il lettore libero di interpretare seguendo i proprio schemi.

“Passare oltre” era scritto tra due pagine nere e aldilà del significato attribuito rispetto al testo, ho pensato che l’intento dello scrittore era quello di porre l’attenzione sul significato di questa frase. Forse non era così ma io ho voluto pensarla così e mi sono soffermato su di me, chiedendomi: “Cosa significa per me “passare oltre” e a cosa può servire?

DIMENTICARE E LASCIARE ANDARE PER CAMBIARE

Uhm. Ho subito ricollegato a situazioni che non mi vanno bene, a momenti in cui c’è bisogno di un cambiamento, iniziando a dimenticare ciò che è accaduto.Passare oltre, quindi, può servirmi a lasciare alle spalle situazioni che non gratificano, non mi valorizzano e non mi danno ciò che serve per “andare avanti”: nuovi stimoli come esperienze, conoscenze e relazioni.

Ti è mai capitato di restare ancorato a qualcosa di passato e di avere difficoltà a smuoverti e a trovare nuove soluzioni?

Alcuni studi e ricerche della Scuola della Gestalt hanno dimostrato come la nostra mente funziona in modo da ridurre la complessità del reale: essa è in grado di percepire gli stimoli ambientali e di organizzarli in categorie e schemi più semplici, che si consolidano con l’esperienza dando forma pensieri ed azioni. Ogni qual volta, quindi, ci troviamo a doverli modificare, il nostro cervello richiede un’immensa energia. Come fare?

RISOLVERE

Davanti a un problema, in cui è implicata un’altra persona, c’è chi tenta di risolvere la situazione poiché intenzionato a preservarne la relazione. Dotato di diplomazia, autocontrollo e competenza, il problem solver è colui che può trarre grandi vantaggi dall’aver gestito nottetempo il problema, preservando ciò che per ogni uomo è sempre utile creare, costruire e mantenere ovvero una relazione. Il costo è alto, magari qualche kilo e capello in meno ma il vantaggio è elevato.

PASSARE OLTRE

Non tutte le relazioni sono proficue, cioè capaci di “dare frutti” per nutrire la vita di una persona. Il fallimento dei tentativi risoluzione e riconciliazione sono una conferma: essi, infatti, aumentano la consapevolezza che alcuni rapporti:

  • non ci nutrono ma ci svuotano;
  • non ci valorizzano ma ci svalorizzano;
  • non ci fanno sorridere ma solo piangere;
  • non ci fanno vincere ma solo perdere.

Si tratta, quindi, di quei rapporti in cui non c’è compatibilità tra due o più persone, non c’è il cosiddetto feeling, non ci sono esperienze comuni, valori e obiettivi condivisi ma solo interessi individuali. Non puoi farci niente o molto poco. Io ho imparato a non essere amareggiato o troppo triste e sconvolto. Ad accettare il fatto che Madre Natura ci ha fatti simili ma non uguali (per fortuna) e che non posso piacere a tutti e andare d’accordo con tutti.

La vita è come un puzzle: non si dovrebbe tentare di mettere le cose dove non sono destinate a stare (Anonimo)

I tentativi possono uccidere la creatività. “Passare oltre” può essere particolarmente stimolante perché:

  • aiuta a guardare avanti, un po’ più in là del tuo naso;
  • ti proietta nel luogo in cui alberga una #soluzione e dove inizia una nuova #vita.

Un giorno ci ho provato e ho iniziato a vedere davanti a me possibilità che prima non contemplavo, a considerare persone in modo diverso e a intraprendere strade mai percorse prima e che si sono rivelate quelle giuste. Una volta abbandonato lo schema di pensiero precedente, se n’è creato uno nuovo.

Ti consiglio questo libro se vuoi cambiare, vivere una nuova vita dove conta “volere contare”: se sei un creativo, se lavori in un’agenzia di marketing o di comunicazione, se stai costruendo il tuo personal branding o se, semplicemente, adori e ami le grandi persone, come Paul Arden. Un libro che può ispirarti. Se lo leggi, dimmi cosa ne pensi.

Grazie

Alessandro

 

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