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CREATIVITÀ: per scegliere la tua strada

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La creatività per avere le idee chiare

Quando sei disorientato, confuso e non sai scegliere la tua strada per la tua realizzazione professionale, il più grande desiderio è avere le idee chiare: più le idee saranno chiare e più sarà facile orientarsi.

Avere le idee chiare è importante anche quando scegli la meta per le vacanze: se hai chiaro il tuo budget, i giorni di ferie, la quantità di stanchezza accumulata durante l’anno e le previsioni meteo, puoi scegliere con più facilità dove andare: mare, montagna, campeggio, villaggio turistico o la casa in campagna dei nonni?

Avere le idee chiare è importante per preparare il menu della cena: se conosci le preferenza e le intolleranze alimentari degli invitati, sarà più semplice fare la lista della spesa e orientarti tra gli scaffali del supermercato per gli acquisti.

Cosa c’entra con la scelta del percorso di studi o un lavoro?
L’obiettivo è il medesimo, tanto quanto il processo: per scegliere una strada (almeno una, tra le tante che hai già davanti a te) è utile avere le idee chiare sulle tue competenze, passioni, desideri e obiettivi futuri.

Come fare ad avere le idee chiare su se stessi?
Usa ciò che già possiedi: la creatività. Pensi di non esserne dotato?No problem: basta stimolarla e allenarla, c’è l’abbiamo tutti sin dalla preistoria.

COS’È LA CREATIVITÀ?

Difficile dirlo con una sola definizione ma in tre punti ho pensato di riassumerla così, cioè come l’abilità di:

  • creare una situazione desiderata
  • cercare una soluzione a un problema
  • ottenere risposte ad alcune domande.

Puoi desiderare di creare una famiglia, risolvere un problema relazionale con il tuo capo, ottenere una risposta a una domanda, usando la creatività.

Ce l’abbiamo tutti, fin dalla preistoria e grazie ad essa abbiamo trovato soluzioni per sopravvivere in condizioni di estrema difficoltà.

Secondo Wiesberg e Guilford, è un processo che avviene per associazione di due o più elementi, colti durante l’esperienza, racchiusi in categorie e sufficienti per modificare l’ambiente.

Torniamo all’esempio della cena, un po’ forzato ma può aiutare a comprendere. Seguimi nel ragionamento. Il tuo problema è “cosa cucino? Non ho nessuna idea”. Per sfruttare la creatività serve, dunque, fare alcuni passi: 1.conoscere le preferenze e suddividere in categoria: vegani?vegetariani?; 2. Elencare alimenti di quella categoria; 3. Creare associazioni tra questi elementi per creare ricette. Così andrà un po’ meglio.

Come creare soluzioni al problema “quale strada scelgo”?
Il processo è simile all’esempio sulla cena, cioè conosci le tue risorse, crea associazioni ed elenca possibili soluzioni. Il metodo l’ho chiamato ironicamente fatti un selfie: sono sincero, è ispirato al brainstorming aziendale.

BRAINSTORMING
Letteralmente si chiama “tempesta di cervello” e sfrutta le potenzialità creative di ciascun singolo individuo in gruppo. Consiste nell’elencare tante possibili soluzioni a un problema, creare relazioni tra elementi e scegliere la più efficace rispetto all’obiettivo posto.

FATTI UN SELFIE

Cioè una fotografia delle tue esperienze passate, le tue risorse presenti e i tuoi desideri futuri. Non puoi usare lo smartphone ma una serie di tappe, come se fosse un brainstorming

Quando sono estremamente indeciso e confuso, capita di farmi un selfie con un brainstorming e sto meglio. Puoi provarci anche tu.

Puoi partire dalle domande: “Cosa posso fare? Che lavoro posso cercare?”.
Elencare le possibili soluzioni, ti porterà a giungere a conclusioni e poter godere della quiete dopo la tempesta, la sensazione di pace e liberazione che si prova quando prendi finalmente una decisione.
Prima delle soluzioni, però, dimenticavo di suggerirti una domanda fondamentale: perché? cioè per quale motivo ho bisogno di una risposta alla domanda o di una strada da percorrere?
Cercare un lavoro può avere molteplici scopi: “Per pagare le bollette? per realizzarti nella vita? Per offrire un servizio? per…?”.
Anche farsi un selfie può avere più obiettivi: “Ricevere complimenti? Acquisire fiducia? Ricevere proposte di matrimonio? Aggiornare tua madre che va tutto bene?”. Scegli un tuo motivo, una tua ragione, questo guiderà la tua ricerca, una volta terminato il selfie.

Poi, procedi suddividendo un foglio in 3 colonne e inserisci:

  • Tutte tue esperienze passate di formazione: inserisci scuole, corsi, eventi formativi a cui hai partecipato. Tutti, nessuna esclusa.
  • Le situazioni lavorative che ti fanno sentire a tuo agio, felice e soddisfatto/a di ciò che fai.
  • I ruoli professionali che vorresti rivestire in futuro (senza pensare a le risposte precedenti).

Cerca di astenerti dal giudizio, elenca tutto ciò che ti viene in mente (senza se e senza ma). Fermati quando ti accorgi che non hai più idee. Prenditi una pausa e ritorna sul tuo compito dopo 15 o 20 minuti o direttamente il giorno successivo, come spesso capita a me.
Poi, parti dall’ultima colonna e collega i ruoli con gli elementi delle colonne precedenti.

Alla fine, poniti ancora la domanda: “quale lavoro posso fare?”. Avrai qualche idea più chiara. Vero?

Se la risposta ricavata non è in linea con i tuoi desideri e vorresti urlare “Io non voglio fare questo”, forse dovresti riformulare la domanda e il tuo scopo, il tuo motivo iniziale. Voglio dire che, se la tua domanda è stata “Quale lavoro posso cercare?” e il tuo motivo è “pagare le bollette”,  avrai come risultato un lavoro che che puoi fare in base a ciò che sai già fare. Se invece la domanda è “Quale lavoro voglio fare” il tuo scopo sarà più elevato e aderente alla tua identità, desideri e valori e richiederà competenze che non hai e che dovrai sviluppare. Come?

Fai un selfie delle opportunità formative presenti e scegli quella adatta a te per iniziare ad apprendere nuove abilità: il processo creativo è lo stesso. Se intanto c’è qualcosa che puoi iniziare a fare (anche solo per pagarti le bollette), inizia.

Tutto quello che puoi fare o che sogni di fare, incomincialo. (Von Goethe)

Buona scelta.

Alessandro

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