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DECIDERE DI CAMBIARE: quali segnali cogliere?

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Spunti & Risorse

Alcune mie strategie per cambiare

Spesso sei costretto a vivere in un ruolo sociale che non ti piace oppure a svolgere un lavoro che non ti soddisfa e a relazionarti con persone poco stimolanti. A un certo punto ti accorgi che sei insoddisfatto, demotivato, ti accontenti e le tue scelte dipendono da abitudini e persone. A quel punto percepisci che è arrivato il momento di cambiare e acquisire autonomia e indipendenza.

Ma c’è un però, che forse conoscerai e che ti dirò fra poco. Prima ti svelo cosa ho scoperto mentre studiavo per un esame all’università.

Secondo le ricerche di Deci e Ryan, l’uomo si dedica con maggior impegno, piacere e dedizione a un lavoro o a un’attività quotidiana quando è lasciato libero di farlo in autonomia, seguendo i propri gusti, preferenze e competenze. Questo accade perché in ogni uomo, c’è un bisogno innato all’autodeterminazione, cioè a sentirsi responsabile delle proprie scelte e libero di costruirsi la vita che desidera (Deci e Ryan, 1985).

Quando avverti il campanello di allarme e la necessità di cambiare, quindi: CAMBIA, cavolo!💪
Cosa aspetti? Arriviamo al però.
Facile a dirlo, lo so, e infatti c’è un “però”: accade che qualcosa ti blocca:

  • incertezza: non sei certo che siano reali percezioni e stenti a crederci;
    “Sarà mica la scelta giusta? o solo un capriccio del momento? o una fuga per non affrontare la realtà?”
  • insicurezza: hai dubbi sulle tue capacità di cambiare vita e non hai fiducia in te
    “Non riesco ad affrontare questo cambiamento, non ce la faccio a cambiare abitudini”
  • incapacità: non hai (o credi di non avere) la capacità di concentrarti e scegliere la strada adatta a te. “Sono confuso, non so da dove iniziare, non riesco a concentrarmi e a sapere qual è la strada migliore”
  • paura: temi di fallire e di pentirti della tua scelta.
    “E se poi mi pento? Ho paura di fare la scelta sbagliata. Meglio che resti ferma”

Ti capisco, ci sono passato anche io e ho oltrepassato questi momenti. Come? Ho cercato di usare più segnali che mi lanciavano il corpo, il cuore e mente.

Noi siamo un mix di percezioni, emozioni e pensieri personali: saperli integrare non è facile ma conoscerli è fondamentale perché ognuno funziona a modo suo e ha i propri sistemi di elaborazione delle informazioni. Non prendere quelli che ti darò come strategie, segnali e sistemi di riconoscimento unici: prendi spunto, poi cerca di riflettere su di te, sulla tua esperienza passata e metti alla prova quotidianamente i tuoi sistemi di riconoscimento ed elaborazione delle informazioni.

1. ASCOLTARE
È la via più irrazionale: coinvolge cuore, sensazioni, sentimenti e attiva la parte del cervello con cui proviamo emozioni, reagiamo di istinto e valutiamo una situazione “a pelle”. Ho provato ad ascoltare le mie sensazioni a contatto con quelle persone o quel ruolo lavorativo che non mi davano gratificazione; ho ascoltato le mie emozioni e i miei sentimenti. Ho “sentito” qualcosa che non andava e che non era la situazione adatta a me e desiderata. Non saprei spiegarti cosa: so solo dirti che la mattina non avevo voglia, il giorno ero distratto, la sera cercavo volutamente distrazioni con i miei amici oppure volevo solo andare a dormire presto. Da qui ho capito che dovevo fare qualcosa per cambiare, senza farmi condizionare dalle mie insicurezze o dalle opinioni altrui.

2. SOGNARE
Ho sognato un futuro: mi sono chiesto dove sono, con chi sono, cosa faccio e cosa può rendermi felice. Ho notato che la realtà creata con l’immaginazione era diversa da quella che stavo vivendo e ho capito che dovevo fare qualcosa per iniziare a cambiare la situazione. Ho compreso una cosa bellissima: che la realtà è già presente in un sogno e per viverla veramente è compito dell’uomo iniziare a costruirla con delle piccole azioni concrete.

3. COERENZA CON VALORI & SCOPI
Mi chiedo: “L’attività che svolgo o la relazione che vivo è in relazione con i miei valori umani e i miei scopi di vita o professionali? oppure sto perseguendo solo fini economici?” Connettere le nostre azioni con valori che ci rendono animali sociali desiderosi di rispettare l’altro e dare il contributo per una società migliore, è tra le modalità più efficaci per effettuare una scelta di cui sarà difficile pentirsi. Se non conosci i tuoi valori e i tuoi scopi, posso aiutarti a sceglierli e definirli, contattami quando vuoi, cliccando qui.

4. ANTICIPAZIONE E PROATTIVITÀ
Essere proattivi, significa agire anticipando le conseguenza di un’azione: prova ad anticipare la vita che vivresti se solo decidessi di cambiare e vedrai che qualcosa inizierà a cambiare. La proattività aiuta a scegliere una strada, a preparare mezzi per percorrerla, piani B in caso di fallimento.

5. CONTESTUALIZZARE
Vorresti cambiare tutto di un colpo? Attenzione perché potrebbe essere deleterio: ogni contesto richiede tempo ed energie differenti. Il consiglio è di scegliere alcuni ambiti da cui iniziare: ad esempio puoi scegliere i meno critici per metterti alla prova e replicare le tue strategie. Io ho iniziato a cambiare il rapporto con me stesso e la mia spiritualità, modificando le mie abitudini mattutine: talvolta preferisco la meditazione al caffè.

6.FARE ESPERIENZA
L’esperienza è un buon banco di prova per conoscere te stesso e le strade adatte da percorrere: scegli, agisci e sperimenta quelle attività che sai non rechino danni agli altri e ascoltati.

7. COMUNICARE
Comunica i tuoi valori senza vergogna e con tutta la tua spontaneità, scegliendo strumenti online (ad es. social network) o offline (al bar o durante un seminario). Ascolta te stesso e gli altri.
Comunicare con gli altri ha rinsaldato i miei valori e la mia personalità; fatto chiarezza su ciò che desideravo essere, fare e diventare. Mi ha reso sicuro di me e poi autonomo e indipendente nello scegliere di lasciare un lavoro sicuro e intraprenderne uno nuovo, più aderente ai miei scopi, valori e desideri.

8. AGIRE E SPERIMENTARE
Scegli un ambito da cui partire, tra quelli elencati nel punto quattro. Definisci 3 passi da fare per iniziare a cambiare e a costruirti da solo la vita che desideri perché l’esperienza è il miglior banco di prova di noi stessi. Per non pentirsi e fare dell’esperienza un test, come discusso nell’articolo qui.

Disse l’autore latino Orazio:

“chi inizia è già a metà dell’opera”

e per questo ti consiglio di partire già da domani.

Buona inizio.

Ale

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